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martedì 15 maggio 2018

✎Recensione ▫ Infinite volte di Brittainy C. Cherry

Ciao lettori, come state?
Io insomma, come al solito lo sapete. Sto facendo pure esercizi di rilassamento cervicale che mi ha insegnato il fisioterapista perché quando si sta male si tende a concentrare la tensione in un unico punto e ovviamente il mio è il collo. Devo dire che quando li faccio dopo mi sento meglio in ogni parte del corpo. Rilassarsi aiuta tantissimo! Oggi sono qui a proporvi sul blog una nuova recensione, di un romance scritto da un'autrice che in Italia è super apprezzata. Se vi interessa di seguito potete leggere il mio pensiero:

Infinite volte di Brittainy C. Cherry
SERIE: ELEMENTS #2
Titolo: Infinite volte
Autore: Brittainy C. Cherry
Editore: Newton Compton
Prezzo: 12.90€
Data di uscita: 31 Agosto 2017
Voto:
TRAMA:
C’era una volta un ragazzo, e io lo amavo. Logan Francis Silverstone e io eravamo davvero agli antipodi. Mentre io mi scatenavo, lui rimaneva immobile. Lui era silenzioso, io il tipo che non riesce a smettere mai di parlare. Vederlo sorridere era quasi un miracolo, mentre era impossibile vedere me anche solo con le sopracciglia aggrottate. La sera in cui ho visto con i miei occhi il buio dentro di lui, non sono riuscita a distogliere lo sguardo. Insieme eravamo due metà che non diventano mai davvero una cosa sola. Eravamo un dieci e lode e un sette in condotta allo stesso tempo. Due stelle che brillavano nel cielo notturno, alla ricerca di un desiderio, di un domani migliore. Fino al giorno in cui l’ho perso. È stato lui a buttare via tutto ciò che eravamo, e l’ha fatto in un solo momento. Senza pensare che questo ci avrebbe cambiato per sempre. C’era una volta un ragazzo, e io lo amavo. E per alcuni momenti, brevi respiri, pochi sussurri, addirittura attimi, penso che mi abbia amata anche lui.

Recensione
Infinite volte è un romanzo new adult secondo della trilogia Elements che vede storie autoconclusive che hanno un elemento naturale nella trama come il fuoco in questo caso (Non è un caso infatti che il titolo originale sia The fire between High & Lo).
Una delle cose che colpisce in pieno il lettore non è solo la tormentata storia d'amore della coppia protagonista - e anche di quella secondaria - è come riesce a portare alla luce un tema attuale e trattarlo in ogni sua forma. La dipendenza da droghe è devastante. Ti annienta, non ti dà la possibilità di comprendere la tua forza e giorno dopo giorno diventi l'ombra di te stesso. Ti sottomette, fa in modo che altri tramite essa riescano a manipolarti e trattar male le uniche persone che da te vogliono solo il tuo affetto. L'infanzia e il presente di Logan ti fanno piangere il cuore. Nessun bambino dovrebbe stare con un genitore che pur di farsi una dose si dimentica che suo figlio è fuori al freddo ad aspettarlo. Logan non è però diventato un ragazzo cattivo, ha solo bisogno d'amore. L'unica cosa che conosce è lo sballo della droga, ci si rifugia quando il mondo è contro di lui, quando gli dicono che non vale niente. Nel momento in cui incontra Alyssa la sua vita cambia. Da migliore amica diventa qualcosa di più grande e profondo che lo capisce e lo comprende. Alyssa sa della passione di Logan per i documentari e Logan di Alyssa per la musica. Si confidano ogni giorno, si sostengono a vicenda senza che l'altro glielo faccia capire. Alyssa è una persona determinata, ha un suo sogno e anche se il padre l'ha abbandonata non gli permette di infrangerlo. Crede in Logan, nelle sue capacità e quello che potrebbe diventare. Non si arrende, insiste giorno dopo giorno anche quando farlo non porta risultati.
La Cherry non solo è stata in grado di parlare di un argomento importante come la droga ma è riuscita a regalarci due protagonisti che nonostante il passato, le incomprensioni, la lontananza, continuano ad amarsi e desiderarsi.
Ah, se si patisce in questo romanzo! È una vera e propria girandola di emozioni! Ti affezioni a High (Alyssa) a Lo (Logan), a Erika e Kellan (che sofferenza anche con te) e speri che tutto finisca per il meglio. La scrittura è scorrevole, il libro lo leggi in un pomeriggio. Piangi, sorridi, ti arrabbi. Non sono riuscita a dare voto pieno perché anche se la storia mi è piaciuta tanto non so quanto io al posto di Kellan sarei riuscita a non dire basta. Io penso che quando si vuole bene a qualcuno e si vede dove e come vive non è meglio farlo andare in un posto migliore anche se lontano da noi? Era una di quelle domande che mi facevo spesso durante il corso della lettura, una specie di chiodo fisso che aveva un po' intaccato il mio giudizio finale.

2 commenti: